… Sono successe così tante cose in così poco tempo, le emozioni si sono susseguite velocemente e tra prove, mangiate e serate passate a raccontare barzellette, la settimana è finita senza che neanche ce ne accorgessimo, lasciando uno strano senso di irrealtà, quasi come se non ci fosse mai stata. (Giulia Bono)

Amicizia, lavoro, sorrisi, sudore, spontaneità, creatività, condivisione, speranze, aspettative e ovviamente tanto teatro. Dal punto di vista umano: fortissimi legami, tuttora forti e indissolubili; da quello teatrale: ci ha migliorati e ha affinato le nostre qualità. Un grazie alla Fita e a tutti i suoi associati che credono ancora nei giovani e a cui regalano ogni anno questa magnifica esperienza. Grazie a tutti! (Giovanni Gottardo)

… Ora io non so se è un bene o un male mostrare i propri sentimenti al mondo esterno, ma posso dirti che so con certezza che quella sera, su quel palco, a me non importava del mondo esterno, non mi importava che ci fosse chi sa chi tra il pubblico, so solo che c’ero io e il resto del mio corpo: i ragazzi dell’accademia, tu, Piermaria, Matteo. Sapevo che con voi, che ormai siete nel mio cuore, potevo essere quello che avevo nascosto per tanto tempo. Ora che le lacrime mi scendono copiose, o forse da sabato sera non hanno mai smesso di scendere, posso dire, parafrasando un autore a me caro, che “ So che quelle che abbiamo vissuto, un giorno, diventeranno delle storie e le immagini diventeranno delle vecchie fotografie e noi diventeremo il padre o la madre di qualcuno… ma qui, adesso, queste non sono storie, questo è successo, io sono qui e vedo voi accanto a me, ed è bellissimo. Ora lo vedo, il momento in cui sai di non essere una storia triste, sei vivo. E ti alzi in piedi e vedi tutto
ciò che ti fa sentire vivo e senti le voci delle persone a cui vuoi bene e in quel momento,- ve lo giuro, NOI SIAMO INFINITO.” (Sabino Di Tullio)

“Se vive na vorta sola, ma se ‘o fai ner modo giusto, ‘na vorta è sufficiente” Grazie di tutto, per le emozioni vissute e per avermi fatto capire chi sono io veramente. Mi avete dato voi di piú in una settimana che
la mia vita in 19 anni. Siete entrati nel mio cuore e se sa che se entri nel core di un romano non ne esci facilmente. Vi voglio bene. (Francesco Ton Toni)

È stata la prima esperienza seria, importante. Mi ha fatto maturare da un punto di vista teatrale anche per il solo fatto che, essendoci ragazzi da tutta Italia, si impara a conoscersi, a considerare stili diversi e a vedere come lavorano gli altri. Tutto questo è un arricchimento. Su questi aspetti c’era molta curiosità e le aspettative sono state superate. Io sono sempre molto scettica con le persone, risulto un po’ sulle mie… ma poi faccio fatica a staccarmi. Credo che non sarei riuscita a dare così tanto se non ci fosse stato il percorso fatto insieme, teatrale ma anche umano, di convivenza continua, che è stato particolarmente intenso. (Rachele Lavarda)

Il lavoro è stato molto intenso, ma il bello è proprio questo. Esperienze così ti permettono di vedere le cose sotto molti e diversi punti di vista. La presenza di giovani di varie regioni, provenienti da stili teatrali diversi, ti aiuta a vedere il teatro da più angolazioni e questo ti arricchisce. Un’opportunità decisamente da consigliare. Possibilmente, anche da rifare. (Matteo Sartori)

la prima cosa che mi viene in mente di questa esperienza è il gruppo. Un gruppo dove ho potuto condividere tutto di me stessa, qualsiasi emozione, senza essere giudicata e mettendomi in gioco. È stato come quando scarti un regalo: non sai mai cosa ci sarà dentro. Si è trattato di una situazione molto professionale. Il docente si è dimostrato armato di pazienza e umiltà e, umanamente parlando, molto simpatico. Dava la sensazione di essere una persona che, pur conoscendo tante cose, spesso si limitava a osservarci per lasciarci liberi di esplorare. (Daniela Piccolo)